Ricette consigli Box Lavante Ayurvedica Zen Store

Ciao Rapunzelle/i,
in questo articolo vi inserirò alcune ricette per poter utilizzare al meglio la vostra box Lavante Ayurvedica, in offertissima speciale che trovate qui 👉🏻 “Box San Valentino Zen Store”👈🏻
Per visionare la ricetta di vostro interesse cliccate sui nominativi che trovate qui di seguito. Oppure scorrete la pagina:

👉🏻 Proprietà Erbette (Lavanti – Condizionanti) 👈🏻

👉🏻 Ricette Shampoo ayurvedico ( Tutorial – Ricette) 👈🏻

👉🏻 Shampoo Farina di Ceci (Ricetta) 👈🏻

👉🏻 Javadhu (Consigli D’uso) 👈🏻

Proprietà Erbette

Vi faccio un breve riassunto sulle proprietà delle varie Erbette distinguendo quelle che sono lavanti e quelle invece condizionanti.

ERBE LAVANTI
– Shikakai;
– Sidr;
– Reetha o aritha;

PROPRIETÀ
Shikakai

Origine: India
(Acacia concinna)
Ricco di saponine vegetali, purifica il cuoio capelluto, rendendo i capelli morbidi, setosi e lucidi. Shikakai è noto anche per prevenire la forfora e promuovere la crescita dei capelli ed è tradizionalmente utilizzata in India per lavare e dare una bella lucentezza ai capelli.
Utile per il lavaggio di tutti i tipi di capelli, è particolarmente adatto per la cura dei capelli arruffati e stanchi, è inoltre lo shampoo ideale per lavare i capelli prima di utilizzare hennè perché lava e districa senza ungere (e gli oli sappiamo che filmano il capello impedendo la presa del colore). Prestare però attenzione in caso di utilizzo di indigo e katam perché può scaricarli facilmente.
Come molte erbette, può scurire i capelli chiari.
Articolo completo  👉🏻 “Shikakai (acacia Concinna)”👈🏻

Sidr
(Ziziphus Spina-Christi)
Noto anche come giuggiola, viene utilizzato nella medicina ayurvedica per calmare Pitta e Kapha (due Dosha).
Ricco di saponine, il Sidr, come Shikakai e Reetha, permette di lavare i capelli naturalmente (utilizzandolo in completa sostituzione al comune shampoo) ma a differenza di queste due polveri, non agevola lo scarico delle erbe tintorie (in particolare indigo e katam) grazie al suo alto contenuto di potassio infatti ne fissa il colore ma attenzione, questo accade utilizzandolo come impacco a se e non in aggiunta alla miscela tintoria, se non si amano i toni caldi. Avendo un ph molto acido infatti tende ad enfatizzare lawsonia e a diminuire il potere tintorio di katam e idigo che al contrario prediligono un ambiente basico per dare il meglio di se.
Ricca di mucillagini e astringente, questa polvere è utilizzata anche per lenire le malattie del cuoio capelluto e per la lotta contro la forfora ed il prurito della pelle. Può essere utilizzato anche su capelli asciutti.
Articolo completo  👉🏻 “SIDR (Sedr, Ziziphus, Zizyphus, nabq)”👈🏻

Reetha
Origine: India
Sapindus mukorossi
Molto ricca di saponine vegetali, Reetha (chiamata anche Ritha o Aritha) è un must della tradizione ayurvedica per pulire ed abbellire i capelli.
Si abbina perfettamente con le altre polveri ayurvediche per creare i vostri shampoo “no poo” 100% vegetali.
Reetha aiuta anche a purificare la pelle grassa e la pulizia della pelle acneica, facilitando la respirazione cutanea e migliorando la texture della pelle.
Ha ottime proprietà schiumogene e può essere utilizzata per il lavaggio della sete, della lana, per la manutenzione di monili in argento ed oro e per il lavaggio delle verdure.
Attenzione è estremamente irritante per gli occhi.
Articolo completo  👉🏻 “REETHA – ARITHA – RITHA”👈🏻

ERBE CONDIZIONANTI
Le erbe lavanti, come detto precedentemente, sono quelle che hanno il potere di “pulire” i capelli essendo ricche di saponine, mentre le condizionanti oltre ad avere delle proprietà particolari (pulenti, seboregolatrice, anticaduta, fortificante…) aiutano anche a districare i capelli.
Tra le più note troviamo:
– Amla
– Maka
– Kapoor kachli
– Methi
– Althea Officinalis (Malva, Marshmallow)

Amla
Origine: indiana
(emblica officinalis)
E’ una pianta arborea originaria dell’India che cresce nelle zone tropicali e subtropicali del Sud-Est asiatico e produce un piccolo frutto sferico con buccia traslucida giallo verdognola.
Da sempre utilizzata nella medicina tradizionale cinese e tibetana e consumata anche sotto forma di frutto, è una delle piante medicinali più importanti della medicina ayurvedica.
Dal punto di vista della composizione, tra i principi attivi contenuti nel frutto, i principali sono l’emblicanina A, l’emblicanina B, la punigluconina e la pedunculagina, sostanze che fanno parte della categoria dei tannini e preziosi acidi quali il gallico e l’ellagico. Inoltre è una delle più ricche fonti naturali di acido ascorbico (vitamina C). Da tale combinazione deriva una spiccata proprietà antiossidante e un’azione anti-aging. In oltre promuove la crescita dei capelli e ne impedisce la caduta, rinforza le radici, rende i capelli scuri e lucidi (contiene anche una percentuale di saponine);
Articolo completo 👉🏻 “AMLA(PHYLLANTHUS EMBLICA)”👈🏻

Maka
(Bhringraj)
Origine: India
Lo Bhringraj o Maka è un’antica erba ayurvedica utilizzata per prevenire e contrastare l’ingrigimento e la perdita dei capelli. E’ indicata come “Rasayana” dall’Ayurveda, ossia come una di quegli elementi che contribuiscono al rallentamento dell’invecchiamento.
Adatta anche per curare la pelle problematica e affetta da eczemi e dermatiti.
– promuove la crescita dei capelli
– rimuove la patina dal cuoio capelluto (forfora grassa)

Kapoor kachli
Origine: India
(Kapur kachri)
La polvere di Kapoor Kachli proviene dalle radici della pianta di zenzero (Hedychium spicatum – noto anche come spillo giglio zenzero). Stimola le radici dei capelli favorendone la crescita.
– Antimicrobico
– Antinfiammatorio
– Purificante (anti pidocchi)
– Rende i capelli più spessi, corposi e lucidi
– Molto profumato
Articolo completo 👉🏻 “KAPOOR KACHLI”👈🏻

Methi
Origine: India
(Fieno Greco)
I semi del fieno greco contengono mucillagini, saponine, trigonellina, flavonoidi, olio essenziale, lipidi, proteine, vitamine del gruppo B, ferro, manganese, silicio, calcio e fosforo. Viene usato per contrastare la caduta dei capelli e donargli setosità e morbidezza e anche come maschera per la pelle come rimedio per le cuti seborroiche.
La polvere di fieno greco, prima di essere utilizzata (da sola o in combinazione con altre erbe ayurvetiche) va “idratato” con acqua per minimo 8 ore/massimo 12 ore.
Se preparato a dovere, il fieno greco idrata i capelli e li rende setosi, morbidi, lucenti , ma se sbagliate qualcosa nella preparazione i vostri capelli saranno ancora più secchi e disidratati (perché il methi prenderà l’acqua di cui ha bisogno da vostri capelli!!). Ha un odore forte.
Articolo completo 👉🏻 “FIENO GRECO (Methi)”👈🏻

Qui trovate il tutorial su come preparare il fieno greco:

Althaea officinalis (malva, marshmallow)
È una pianta della famiglia delle Malvaceae, il suo nome deriva dal verbo greco “Althain” che significa “curare” ed é una pianta dalle mille proprietà.
Diffusa in gran parte dell’Europa, l’Altea comune cresce principalmente in luoghi umidi, lungo i fossi, i canali, gli argini, attorno alle case di campagna.
Ricca di mucillagini, amidi, pectine e di flavonoidi…essendo molto versatile si presta a vari utilizzi per ottenere sulla chioma un effetto idratante e setificante ed è anche un ottimo rimedio naturale per contrastare la forfora. In oltre l’altea ha proprietà calmanti, protettive e lenitive di tutte le forme di irritazione, contiene un liquido emolliente che agisce sui capelli secchi rendendoli morbidi e soffici.
Grazie alle mucillagini contenute, l’Altea
– Rende i capelli voluminosi e lucenti.
– Contrasta la caduta
– Stimola la crescita
– Adatto a cuti seborroiche e secche anche con forfora in quanto “seboregolatore”
Prima di essere utilizzata, da sola o in combo con altre erbe, necessità SEMPRE di tempi di Idratazione che variano da 12 a 24 ore
Articolo completo 👉🏻 “ALTEA (Althaea officinalis)”👈🏻

Da ricordare per chi segue il CC che queste erbe sono da considerarsi I (ad eccezione di Cassia, Lawsonia e Sidr).

Ricette Shampoo ayurvedico

Ora che abbiamo letto sopra le proprietà e la differenza tra le erbette che sono lavanti e quelle che invece sono condizionanti vediamo qualche ricetta, vi lascio anche un tutorial su uno shampoo ayurvedico, io utilizzo il fieno greco come base per i miei impacchi a base di erbe al posto dell’acqua

* Shampoo alternativo CRESCITA (capelli scuri)
1 cucchiaio Shikakai
1 cucchiaio amla
1 cucchiaio di methi idratato
1 cucchiaio kapoor kachli
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo CRESCITA (adatta anche per i capelli chiari)
1 cucchiaio sidr
1 cucchiaio methi idratato
2 cucchiaio Kachur Sugandhi
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo ANTI FORFORA (capelli scuri)
1 cucchiaio shikakai
1 cucchiaio brahmi
1 cucchiaio neem
1 cucchiaio kapoor kachli
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo ANTIFORFORA (adatta anche per i capelli chiari)
1 cucchiaio sidr
3 cucchiai Althea (idratata)
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo FORFORA GRASSA (capelli scuri)
1 cucchiaio reetha
1 cucchiai di Maka
1 cucchiaio methi idratato
1 cucchiaio Kachur Sugandhi
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo RINFORZANTE E RIFLESSANTE (capelli scuri)
1 cucchiaio shikakai
2 cucchiai kalpi tone
1 cucchiaio brahmi
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

* shampoo alternativo RINFORZANTE (adatta anche per i capelli chiari)
1 sidr
2 Kachur Sugandhi
1 methi idratato
1 Rosa Damascena
1 cucchiaio di Gel Aloe (facoltativo)
1 cucchiaio di Katira (facoltativo)

Come ho detto precedentemente, questi sono degli esempi di “shampoo alternativo” utilizzando SOLO erbe lavanti e condizionanti applicando la “regola” che consiglio ovvero quella di miscelare 1 parte lavante a 3 parti condizionanti…preciso che questa non è una regola assoluta ma è solo ciò che consiglio sulla base della mia esperienza. Tempo di posa 30 minuti.

 

Shampoo No poo Farina di Ceci

Lo shampoo alle farine è ideale per chi ha cute grassa, sostituisce il lavaggio classico dello shampoo, vediamo come prepararlo:

1) setaccia la quantità desiderata (4 cucchiai di solito bastano)

2) metti in una terrina, versa poco alla volta acqua calda per evitare i grumi è utile una frusta da cucina ma si riesce anche con un cucchiaio

3) quando hai una consistenza semi liquida è pronta! Per rendere più gradevole l’odore puoi aggiungere 2 o 3 goccine di olio essenziale, o il profumo javadhu o aroma alimentare.

Si applica a capelli umidi e si massaggia bene, dopo la lasci agire 5 minuti per un risultato perfetto con una cuffia da doccia o pellicola e sciacqui bene! Procedi poi con maschera, balsamo, risciacquo acido.

PS: Volendo si può aggiungere l’aloe vera (un cucchiaio) o per un effetto volumizzante un cucchiaino di Spirulina.

Javadhu

La dolce fragranza della polvere di Javadhu Mukkudal Sarvodaya evoca l’armonia mentale, aiutando lo spirito nelle sessioni di yoga e meditazione. Chiamato “Il profumo del Paradiso” è anche un forte afrodisiaco. Fin dall’antichità è utilizzato da Re, nobili e sacerdoti, con la sua fragranza divina e spirituale dona pace mentale e relax.

MODALITÀ D’USO:
– Come profumo per il corpo, prendere una piccola quantità di polvere e mescolarla con acqua di rose nel palmo della mano, applicare il composto così ottenuto sul corpo.
– Come profumo per impacchi e maschere, aggiungere una piccola quantità di polvere alla pastella prima dell’applicazione sui capelli o viso.

La recensione la trovate qui 👉🏻 “Javadhu”👈🏻

La box Lavante Ayurvedica di Zen store ha un valore commerciale pari a € 60,61 (senza sconto) , solo nel periodo dal 10 febbraio al 16 febbraio la pagate quasi la metà….. i dettagli li trovate nell’articolo principale cliccando sulla foto sottostante

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